L’ESPERIENZA DEL MASTER…
Giacomo Maria Leoni
Probabilmente, se dovessi parlare diffusamente dell’esperienza maturata quest’anno al Master, impiegherei troppe parole senza dire abbastanza. Mi limito quindi ai fatti e mi pongo alcune domande, oserei dire, “maieutiche”, come un novello Socrate aerospaziale.
Chi mi ha dato l’opportunità di dare un senso alle conoscenze acquisite durante i corsi universitari, con moduli didattici che, è il caso di dirlo, spaziano dall’astrodinamica alla gestione manageriale, dall’elettronica alla politica, dal dettaglio al punto di vista sistemistico? Chi mi ha messo in contatto con esperti del settore, provenienti da tutto il mondo e da ogni tipo di azienda o agenzia spaziale, capaci di evidenziare sia aspetti teorici sia aspetti pratici? Chi mi ha permesso di visitare i luoghi in cui i servizi satellitari trovano effettivo sviluppo e applicazione? Chi mi ha dato l’opportunità di lavorare in gruppo con un insieme finemente selezionato di professionisti o futuri tali, mettendo così in pratica ciò che ho studiato in un progetto impegnativo e stimolante? Chi mi ha offerto degli stage altamente professionalizzanti nelle più importanti aziende italiane, europee e mondiali? Chi mi ha consentito di vivere per sei mesi nella città eterna, studiando a due passi dal Colosseo, con tutto ciò che ne consegue, anche fuori dal momento didattico?
Beh, tutto questo ha un identikit preciso: il Master in Satelliti e Piattaforme Orbitanti promosso dal Prof. Gaudenzi presso l’Università La Sapienza di Roma. Non cito a caso il direttore e l’ente erogatore, poiché l’offerta formativa non può prescindere dall’esperienza e dal livello didattico di chi la propone, ed in questo senso i succitati, unitamente a tutte le persone che ruotano attorno al Master, svolgono un ruolo fondamentale, siano essi professori, dottorandi o segretarie. E se non bastano le parole a descrivere quanto mi è stato dato durante la prima fase del Master, voglio comunque esprimere tutta la mia soddisfazione ed il mio entusiasmo mentre mi accingo a un’esperienza che ha tutto il sapore di un sogno che si realizza: lo stage presso NASA Ames, centro di ricerca che mi attende in California a stretto giro di volo.
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Michele Maiorano
Considero il Master in “Satelliti e Piattaforme Orbitanti” un’esperienza formativa di alto livello, che mi ha consentito di ampliare la mia formazione prevalentemente tecnica conseguita con la laurea in Ingegneria Spaziale, estendendola alle applicazioni (TLC, EO ottico e radar, GPS), all’organizzazione aziendale ed allo sviluppo di progetto. Mi ha inoltre fornito un quadro generale delle attività in corso e dei piani futuri delle agenzie spaziali di tutto il mondo, oltre ad avermi permesso di entrare in contatto con professionisti del settore di provenienza internazionale, accompagnando lezioni teoriche da parte di docenti universitari a presentazioni aziendali. Le attività collaterali quali i workshop (“High Tech Small Sat Missions”, per citarne uno), i convegni e le visite aziendali (Centro Integrazione Satelliti di Thales Alenia Space, il CITS di Pratica di Mare e lo Spazioporto del Fucino) mi hanno fatto conoscere da vicino l’ambiente aziendale e le tante persone che lavorano con vera passione in un settore di importanza strategica per il Paese; emozionante, in particolare, è stato avere un contatto molto ravvicinato con dei veri satelliti, i Globastar 2.
Con il Teamwork io e i miei colleghi, in collaborazione con il prof. Marzano (Dip. di Ingegneria Elettronica, La Sapienza), abbiamo avuto la possibilità di sviluppare il progetto preliminare di una vera missione spaziale lunare, LIRAS, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana. Questa attività ha rinforzato le nostre capacità di lavorare in team e ci ha insegnato l’approccio della Concurrent Engineering, grazie al quale abbiamo potuto consegnare il progetto in un tempo relativamente breve.
L’opportunità di stage a me offerta presso la Selex Galileo di Firenze, infine, mi sta dando l’opportunità di realizzare la mia passione: lavorare allo sviluppo di missioni spaziali scientifiche (come MetOp, dell’ESA) con cui approfondire le conoscenze sul clima terrestre ed i suoi cambiamenti.
Ripensando a tutto ciò, non posso che essere grato a tutta l’organizzazione per questa unica occasione di crescita professionale e di ingresso nel mondo del lavoro.
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Pasquale Bonfà
Per me, che già provenivo da una piccola esperienza lavorativa in un settore diverso rispetto a quello che è il mio percorso di studi di origine (Ingegneria Aerospaziale) e rispetto al Master, il fatto di poter frequentare il Master di secondo livello in Satelliti e Piattaforme Orbitanti è stato sicuramente un investimento; ed ora a circa 6 mesi dall’inizio dell’attività didattica posso sicuramente dire che è stato un investimento ben speso.
Il Master mi ha offerto l’occasione di apprendere indispensabili nozioni tecniche e manageriali legate al settore spaziale; infatti la possibilità di entrare in contatto con docenti di diversa provenienza e professionisti delle varie aziende del settore ha rappresentato sicuramente una grande opportunità di accrescere le mie
competenze e mi ha permesso di avere una visione a 360 gradi su questo
affascinante mondo; inoltre la possibilità di frequentare i corsi con altri ragazzi che hanno intrapreso un percorso formativo differente dal mio è stata per me una occasione di confronto e di crescita.
Questo aspetto si è ancora di più evidenziato durante l’attività di teamwork, che oltre ad offrire il vantaggio di applicare praticamente le conoscenze apprese durante il periodo di didattica, offre anche l’opportunità di lavorare in team e con essa di apprendere e gestire le dinamiche che tale attività di lavoro comporta; quale ad esempio il continuo confronto e la continua interazione con altre persone,
ognuna con competenze tecniche e caratteristiche personali diverse, al fine di raggiungere lo scopo comune che è la riuscita del progetto.
Tutti questi aspetti, uniti alla possibilità di poter vivere e conoscere molto più da vicino la realtà del settore spaziale, mi portano a confermare che la scelta da me intrapresa di frequentare il Master di secondo livello in Satelliti e Piattaforme Orbitanti è stata la scelta giusta e che è sicuramente una scelta che rifarei.
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Christian Sciannella
Da ingegnere elettronico reduce di una prima esperienza nel settore aerospaziale, svolgendo la mia Tesi di Laurea Specialistica in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, ho avuto modo, attraverso il Master in Satelliti e Piattaforme Orbitanti, di estendere i miei orizzonti in questo affascinante ambito professionale ed acquisire sia nozioni di carattere teorico che una metodologia di approccio orientata verso il complesso lavoro che risiede dietro un progetto satellitare.
Il Master si presenta come un percorso formativo intensivo che coniuga la docenza proveniente da rappresentanti di varie realtà che vanno dal mondo accademico alle grandi, medie e piccole industrie, dalla Difesa alle agenzie spaziali, con la possibilità ed i mezzi tecnici per poter affrontare uno studio altamente caratterizzante nell’ambito di un progetto satellitare, fornendo dunque allo studente la competenza e al contempo richiedendo allo studente l’applicazione di quanto acquisito ad un progetto concreto. Oltre a rendere conto della dimensione del lavoro ingegneristico e scientifico richiesto per affrontare un progetto satellitare, il Master fornisce allo studente le competenze per poter applicare quanto appreso al mondo del lavoro. Nel corso dei vari seminari, infatti, sono presentate le realtà applicative al livello professionale aprendo allo studente proveniente da formazione di carattere accademico una porta diretta sul mondo del lavoro. Ritengo che il Master abbia colto pienamente il mio interesse e mi abbia fornito oltre allo stimolo e le competenze professionali per poter intraprendere un percorso di carattere professionale nel settore una visione di insieme che non solo comprende la conoscenza del sistema tecnologico satellite, ma anche di quello che rappresenta l’output, esso che sia di carattere scientifico o commerciale, in termini di servizio satellitare. E’ indispensabile che il progetto satellitare sia orientato quanto più al servizio quando viviamo in un’epoca in cui il progresso tecnologico è incessante, la richiesta di servizi va aumentando ripidamente da parte del cliente, sia in termini quantitativi che qualitativi, e dove un forte driver di progetto è rappresentato dalla concorrenza. Il Master permette di comprendere ed apprezzare maggiormente il carattere interdisciplinare e fortemente internazionale di un progetto satellitare, soprattutto accompagnando lo studente nel percorso di formazione attraverso un iter guidato da docenza eterogenea, sia di carattere accademico che industriale, volta a fornire la nozione tecnica e in parallelo l’esperienza industriale da parte di esperti e rappresentanti di elevatissimo livello, fornendo nozioni anche a livello manageriale, e dunque mettendo lo studente sia nella condizione di poter scegliere un settore specifico rispetto al quale volersi specializzare, che anche sapersi orientare e applicare direttamente in un ambito professionale. Sono altamente soddisfatto della mia scelta di partecipare al Master che ha completato il mio percorso di istruzione universitaria proiettandomi con entusiasmo verso un mondo del lavoro che, a mio avviso, rappresenta il futuro e sicuramente mi permetterà di svolgere un lavoro entusiasmante finalizzato allo sviluppo di sistemi innovativi di notevole impatto tecnologico, scientifico ed applicativo.
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Luca Rizzo
Esperienza entusiasmante! Forse sono queste le parole che meglio descrivono la frequenza del Master in Satelliti e Piattaforme Orbitanti dell’Università “La Sapienza”. Ben bilanciato ed organizzato, il Master mi ha offerto non solo preziose e significative nozioni tecniche e manageriali legate al settore spaziale, ma mi ha anche dato l’importante possibilità di confrontarmi con altri ragazzi, dal background culturale anche diverso dal mio, potendo interagire e lavorare con loro in modo assolutamente formativo. Da questo punto di vista, posso ben dire che l’esperienza del teamwork, della durata di un mese e svolto a termine delle lezioni didattiche frontali, è stata davvero importante e di grande valore. Il cooperare per uno scopo comune, il lavorare insieme pur con le proprie specializzazioni e peculiarità, personali oltre che tecniche, sono state una occasione di crescita per me e per tutto il gruppo! Forse è proprio questo uno degli aspetti più importanti di tutta l’offerta formativa del Master, la possibilità di poter lavorare all’interno di un team che si focalizza sul raggiungimento di un obiettivo comune. Il successo del lavoro svolto non è stata altro che una conferma non solo della acquisizione delle nozioni prettamente tecniche, ma anche della perfetta armonizzazione di 11 individui, che, da persone estranee l’una all’altra in quel lontano 21 dicembre 2010, sono diventate un vero gruppo, ben organizzato e con grande spirito di appartenenza, come hanno dimostrato a tutti il 14 giugno 2011 con la presentazione del lavoro di team! Adesso inizia lo stage, e per tutti questi 11 ragazzi ci sono le premesse per fare bene, per poter proseguire con una carriera brillante che ancora è solo all’inizio, ma che fino alla fine dovrà mantenere l’entusiasmo e la passione che è emersa in questi primi mesi di attività!