Il nuovo razzo vettore europeo VEGA, italiano al 70% per ingegneria e tecnologia, è partito ieri dalla base di lancio della Guayana francese per il suo primo e più pericoloso viaggio. Perfetto orario, perfetto lancio, perfetto inserimento in orbita. Vega ha portato in orbita con sé 9 piccoli satelliti. Per l’Europa è un successo enorme, per un progetto durato almeno 10 anni, ma lo è doppiamente per il nostro Paese, che ha fortemente voluto questo vettore, ne ha pagato gran parte, 500 dei 700 milioni di costi vivi, e lo ha in gran parte realizzato, assemblato e testato.
“Si tratta di un grande successo della ricerca e dell’industria nazionale e un coronamento prestigioso del contributo dato dall’Università “La Sapienza”. I nostri laureati – ha dichiarato Paolo Gaudenzi, coordinatore del Master in Satelliti e Piattaforme orbitanti – sono stati tra i maggiori protagonisti del programma per le loro particolari competenze professionali, insieme ai ricercatori e ai docenti dell’Università, impegnati nelle tecnologie della propulsione e delle strutture e nei board di verifica e controllo del programma. Ieri, è stata proprio una grande giornata per l’Italia e per tutti noi – ha concluso Gaudenzi”.
Guarda il video del lancio:
www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20120216_video_15060582.shtml
www.esa.int/esaCP/SEMJ8LYXHYG_index_0.html
I protagonisti del lanciatore Vega. Il contributo dello Staff del Prof. Paolo Gaudenzi
Analisi e verifiche delle strutture in composito di Vega per conto di ESA: studio della resistenza degli involucri dei motori a propellente solido e ri-progettazione di componenti di collegamento con gli interstadi; verifica dei difetti di produzione e delle possibili rotture del componente strutturale per de laminazione;
Partecipazione per conto di ESA alle commissioni di verifica dei progetti del secondo e terzo stadio (Z23 e Z9), partecipazione alla CDR (Critical design review) del sistema Vega;
Partecipazione per conto di ESA alla Commissione di inchiesta sul malfunzionamento del terzo stadio e riprogettazione delle protezioni termiche dell’ugello;
Analisi per conto di ESA dei costi del sistema Vega e dei primi 5 lanci successivi al primo;
Attualmente il gruppo di ricerca del Prof. Gaudenzi sta analizzando e riprogettando il giunto flessibile del sistema di controllo del vettore di spinta dei motori a propellente solido (dispositivo necessario alla guida e controllo del lanciatore Vega.
Insieme con il Prof. Gaudenzi l’attività ha visto protagonisti l’Ing. Luca Lampani, l’Ing. Luca Visconti, l’Ing. Francesca Angelini, l’Ing. Paolo Francesco Dezio.
